di Clementina Ventrone
Il Carnevale ormai è alle porte! Tutta la
malinconia dell’inverno sta per andare via per dare spazio alla festività che
attira e coinvolge grandi e piccini di tutto il mondo, in un’atmosfera unica
di sfarzi, colori, tradizioni e musica. I festeggiamenti nel periodo del Carnevale
hanno un'origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane in
cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni. Con
il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rimasero semplicemente
forme di divertimento popolare. L’etimologia della parola Carnevale,
tuttavia, è ancora molto discussa, anche se il senso complessivo allude ai
digiuni quaresimali.
Cominciamo il nostro viaggio alla scoperta del Carnevale nel mondo con
i festeggiamenti di Rio de Janeiro (Brasile), un vero tripudio di colori e di
musica, a ritmo di samba, il ballo nazionale. Le sue origini risalgono alla
fine del XIX secolo, quando vennero importati gli usi e i costumi delle feste
dei quartieri parigini, vivaci e imbellettate di lustrini e paillettes. La
cultura africana e indo-americana, tuttavia, presero presto il sopravvento e
la festa si trasformò come la conosciamo oggi. Ad aprire le danze è il Re
Momo, una figura che in molti paesi dell'America Latina rappresenta il
Carnevale, interpretato da un uomo alto e grasso, come raffigurato nella mitologia greca. A lui vengono consegnate le chiavi della città e
per i giorni della festa sarà il sovrano assoluto. Durante tutto il periodo
della festa, lungo le strade di Rio e nei quartieri, i blocos, sfilano cortei, sia di giorno che di notte,
distinguendosi per appartenenza a un gruppo e sfilando con i colori e le
maglie del proprio quartiere. Ogni quartiere, infatti, ha la sua scuola che
danza a ritmo della batucata, passi
di samba accompagnati da strumenti, spesso anche improvvisati, come utensili
da cucina o tamburi ottenuti con bidoni di benzina vuoti. Una giuria ha il compito di
assegnare ad ogni scuola un voto per i costumi, la musica, i carri, l'abilità dei ballerini e il tema prescelto.
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| Sfilata dei carri a Rio |
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| Battaglia dei fiori (Nizza) |
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Ogni anno, a Nizza (Francia), meta di numerosissimi turisti, si svolgono sfilate
di carri e maschere e le caratteristiche battaglie dei fiori.
Questa tradizione è un importante simbolo del carnevale per due motivi: il
primo è che i fiori rappresentano la passione e l'arte floreale della città, poiché
la maggior parte sono coltivati localmente;
il secondo è che i costumi delle modelle sono creazioni uniche di atelier
locali e fanno parte di un'ulteriore competizione per eleggere la Regina del Carnevale. Nello stesso periodo, al Palais des Expositions si tiene la festa della birra
con musiche e canti tirolesi. Il giorno di martedì grasso, infine, ha luogo l'imponente
sfilata di maschere e carri che inizia dal primo pomeriggio continuando fino
a tarda notte, quando il rogo di Re Carnevale ed il veglione all'Hotel Plaza concludono il celebre Carnevale
nizzardo.
In Germania, particolarmente caratteristico è lo Strassencarneval che si celebra a Colonia il giorno 11 novembre alle
ore 11 e 11 minuti esatti e che si apre con la nomina del Principe, del Fante
e della Vergine, i tre personaggi principali delle feste. Tuttavia, sarà solo
giovedì grasso che essi scenderanno fra il pubblico a dare il via alle
celebrazioni. Questa giornata è interamente dedicata alle donne che dominano nelle case, negli
uffici, nei negozi prendendo il comando della città e potendosi permettere
ogni libertà nei confronti dell'uomo. Le donne mascherate catturano i loro
compagni che per l’occasione vengono considerati come dei veri e propri
nemici e, come se svolgessero una specie di rito, tagliano loro la cravatta.
A Dusseldorf, il periodo di festeggiamenti inizia a Capodanno fino a martedì
grasso ma è soltanto negli ultimi tre giorni che il Karneval assume la sua
dimensione di massa con abbondanti bevute per strada e nelle osterie, dove
l'"oratore" della botte suscita l'ilarità dei partecipanti con
battute e scherzi.
In Grecia, il Carnevale più prestigioso è quello che si tiene a Patrasso,
della durata di tre settimane con sfilate floreali e sontuosi balli in
maschera. Caratteristiche sono le battaglie della cioccolata in cui ragazze
in costume, sopra cocchi decorati con fiori, gettano al pubblico petali e dolci, accompagnate dalla banda
musicale. La maschera principale del Carnevale di Patrasso è il "Domino
nero", un ampio mantello con cappuccio di origine veneziana. La sera del
venerdì grasso, ha luogo nel teatro municipale il primo ballo del "Domino
nero" al quale le donne si recano da sole, indossando maschere e guanti
neri. Gli uomini, invece, portano il costume tradizionale chiamato tuxedos.
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| Gilles de Binche |
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| Maschere veneziane |
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| Carri a Viareggio |
Riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio orale e immateriale
dell’Umanità, il Carnevale di Binche in Belgio è uno dei più strani del
mondo. Durante questo periodo, il paesino di Binche viene invaso da uomini
chiamati Gilles che sfilano con lunghi
baffi, occhiali verdi e un fascio di legna che servirà per scacciare gli
spiriti maligni. La tradizione vuole che nel giorno della vigilia di Carnevale,
gli abitanti del paese passeggino per le strade travestiti e che si mettano a
cercare gli amici, senza farsi riconoscere, per farsi offrire da bere! Il Martedì
Grasso, poi, più di 900 Gilles di
Binche sfileranno per la città con contadini, Pierrot e Arlecchino.
A Venezia, il Carnevale veniva inizialmente celebrato solo
il giovedì grasso con gare, fuochi d’artificio, giochi e spettacoli ai quali
partecipava tutta la popolazione. Con il passar del tempo, la dimensione dello spettacolo e del divertimento
collettivo del Carnevale eclissò il valore simbolico della festa, vista
originariamente come l’ultimo periodo di gioia prima della penitenza quaresimale.
A mano a mano il Carnevale ha assunto una propria identità, fatta di grande
suggestività. Le affascinanti maschere, i fantasmi di oro e seta che si aggirano
per calli e campielli, danno vita ad un vero e proprio stile nel travestimento carnevalesco in cui si fondono Medioevo, Rinascimento e Settecento veneziano.
Dopo il Carnevale di Venezia, quello
di Viareggio è il più famoso e antico in Italia. Nato nel 1873, è conosciuto soprattutto per i suoi spettacolari carri e per la sua maschera tipica, Burlamacco.
I carri allegorici di cartapesta sfilano sul lungomare cittadino, sono i più grandi al mondo e hanno un valore
artistico elevatissimo. Tutto il Carnevale è accompagnato da divertentissime feste in maschera nei
quattro rioni della città con grandi piste da ballo e stand gastronomici dove
assaggiare la squisite specialità locali.
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| Burlamacco |
Fuori dall’Italia, il carnevale di New Orleans, il più trasgressivo, quelli
colorati e multiculturali di Trinidad e Tobago, la gara per eleggere “il Re dei
gatti” a Copenaghen o il carnevale che si festeggia a Notting Hill (Londra)
l’ultima settimana di agosto, sono solo alcuni dei più suggestivi e
affascinanti. In Italia, il Carnevale di Ivrea, famoso per la battaglia delle
arance, il Carnevale di Roma per la corsa dei barbari e il Carnevale di
Putignano per la festa delle Propaggini (lunghi tralci di vite), sono vere e
proprie occasioni di divertimento e sfarzo. Non so voi ma viene una certa voglia di
partire!
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