di Fabiola Romano
Complice
la rimessa in onda di Beverly Hills 90210
e Willy il Principe di Bel Air, sono
stata travolta dai ricordi dei “tempi che furono” e ho deciso di dare libero
sfogo a questa vena nostalgica che mi porta a narrare la vita di chi è nato
nell’era del Piedone Algida e delle macchine fotografiche usa e getta.
Questo
articolo molto probabilmente sarà capito da chi ha già qualche decade sulle
spalle ma, cari lettori e lettrici nati nel 1998 o nel 2002, non disperate
perché potreste farvi un’idea di come vivevano i vostri genitori, zii o
fratelli maggiori!
Iniziamo
da una cosa che non mancherà di stupire un po’, perché se adesso c’è internet
con i vari Ebay ed Amazon dove si possono fare spese, come si faceva negli anni ’80 e ’90 (tralasciando ovviamente prendere la macchina ed andare nel primo
negozio)? Ai
tempi, il corrispettivo di internet erano le vendite per corrispondenza. E dove si potevano reperire le informazioni e gli oggetti da acquistare? Semplice, su due bibbie del commercio vintage quali Vestro e Postalmarket.
Catalogo
di acquisti per corrispondenza, mezzo di aggiornamento su quello che, con una
discreta dose di pelo sullo stomaco, all'epoca passava per "moda", strumento
formativo per giovani polsi. Per tanti anni, Postalmarket e suo cugino Vestro
hanno rappresentato una presenza importante nei portariviste e sui tavolini d'angolo
delle famiglie italiane. Si tratta di due libroni che uscivano nelle due
edizioni “primavera-estate” ed “autunno-inverno”, tu compilavi la schedina con
la merce desiderata, la spedivi e dopo vari millenni ricevevi il pacco.
La cosa
fantastica di questi cataloghi è che ci potevi trovare davvero di tutto,
dall’abbigliamento agli elettrodomestici e perfino armi, certo queste ultime
erano a salve, ma l’idea di comprare una revolver insieme ad un pacco 12 di
mutande della nonna faceva obbiettivamente impressione.
Tra gli
oggetti davvero orrendi ricordiamo quelli per la casa: tappeti con teste
mozzate di animali, cuscini con Pierrot depressi che venivano fatti passare per
splendide idee arredo…
Si
arriva poi al settore automobili dove la facevano da padrone i copri sedili,
per chi non poteva fare a meno di un copri sedile di puro finto leopardo
sventrato.
Sicuramente
meglio erano i settori giocattoli ed elettronica dove potevi trovare il meglio
che il mercato aveva da offrirti, dal Commodore 64 a varie consolle di
videogames dove il protagonista era un rettangolino, che ai tempi ci sembrava
una grafica dettagliatissima.
Oggi
nel vedere queste cose il gelo del terrore ci congela e viene da domandarci
come abbiamo fatto solo a pensare di poter comprare quella roba, eppure ogni
volta che arrivava il pacco era, come diceva la pubblicità del Postalmarket, “….una
festa”.




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