lunedì 4 maggio 2015

LA VITA NEGLI ANNI '80\'90: VESTRO E POSTALMARKET (ORRORI E RICORDI)

di Fabiola Romano

Complice la rimessa in onda di Beverly Hills 90210 e Willy il Principe di Bel Air, sono stata travolta dai ricordi dei “tempi che furono” e ho deciso di dare libero sfogo a questa vena nostalgica che mi porta a narrare la vita di chi è nato nell’era del Piedone Algida e delle macchine fotografiche usa e getta.

Questo articolo molto probabilmente sarà capito da chi ha già qualche decade sulle spalle ma, cari lettori e lettrici nati nel 1998 o nel 2002, non disperate perché potreste farvi un’idea di come vivevano i vostri genitori, zii o fratelli maggiori!
Iniziamo da una cosa che non mancherà di stupire un po’, perché se adesso c’è internet con i vari Ebay ed Amazon dove si possono fare spese, come si faceva negli anni ’80 e ’90 (tralasciando ovviamente prendere la macchina ed andare nel primo negozio)? Ai tempi, il corrispettivo di internet erano le vendite per corrispondenza. E dove si potevano reperire le informazioni e gli oggetti da acquistare? Semplice, su due bibbie del commercio vintage quali Vestro e Postalmarket.

Catalogo di acquisti per corrispondenza, mezzo di aggiornamento su quello che, con una discreta dose di pelo sullo stomaco, all'epoca passava per "moda", strumento formativo per giovani polsi. Per tanti anni, Postalmarket e suo cugino Vestro hanno rappresentato una presenza importante nei portariviste e sui tavolini d'angolo delle famiglie italiane. Si tratta di due libroni che uscivano nelle due edizioni “primavera-estate” ed “autunno-inverno”, tu compilavi la schedina con la merce desiderata, la spedivi e dopo vari millenni ricevevi il pacco. 


La cosa fantastica di questi cataloghi è che ci potevi trovare davvero di tutto, dall’abbigliamento agli elettrodomestici e perfino armi, certo queste ultime erano a salve, ma l’idea di comprare una revolver insieme ad un pacco 12 di mutande della nonna faceva obbiettivamente impressione.
Tra gli oggetti davvero orrendi ricordiamo quelli per la casa: tappeti con teste mozzate di animali, cuscini con Pierrot depressi che venivano fatti passare per splendide idee arredo…
Si arriva poi al settore automobili dove la facevano da padrone i copri sedili, per chi non poteva fare a meno di un copri sedile di puro finto leopardo sventrato.
Sicuramente meglio erano i settori giocattoli ed elettronica dove potevi trovare il meglio che il mercato aveva da offrirti, dal Commodore 64 a varie consolle di videogames dove il protagonista era un rettangolino, che ai tempi ci sembrava una grafica dettagliatissima.

Oggi nel vedere queste cose il gelo del terrore ci congela e viene da domandarci come abbiamo fatto solo a pensare di poter comprare quella roba, eppure ogni volta che arrivava il pacco era, come diceva la pubblicità del Postalmarket, “….una festa”.

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